mercoledì 26 settembre 2012

La costola di Adamo... facciamo costolette???

Come mai le costolette? Perché dalla costola alle costolette il passaggio era facile.
Com'è che le ho scelte di maiale?... doveva essere divertente o no?
Com'è che le ho riempite di mele? Perché dove c'è Adamo c'è Eva, la bisnonna che veniva dalla costola, quella che era per la cucina biologica e che quando doveva cucinare la tarte tatin le mele se le faceva raccogliere direttamente dall'albero.
Com'è che le ho marinate nell'aceto (di mele!), profumate di erbe aromatiche, speziate di pepe (rosa!)? Perché volevo che i sapori rimbalzassero di qua e di là, per poi ritrovarsi in un equilibrio... dialettico!
E com'è che poi le ho cotte sulla brace? Perché quando se ne parla gli animi si arroventano ancora... proprio come sessantatreannifa, proprio come nel film Adam's Rib, La costola di Adamo, diretto da George Cukor... in pratica un serrato ping-pong di battute tra Adam-Spencer Tracey e Amanda-Katharine Hepburn sul tema della parità dei sessi, a casa, sul lavoro e nella società.
Di mezzo c’è un processo per tentato omicidio che piomba nella perfetta vita matrimoniale di Adam e Amanda Bonner, che improvvisamente si ritrovano schierati su parti contrapposte. L'imputata è una donna, moglie tradita che all'ennesima umiliazione spara al marito e all'amante, non riuscendo però nemmeno a colpirli. Adam è il paternalistico viceprocuratore a cui viene affidata l'accusa. Amanda assume la difesa.E Amanda, avvocato brillante, ha le idee chiare: se si trattasse di un uomo, la società sarebbe più indulgente, la Legge stessa sarebbe più indulgente. Un uomo tradito che tenta di farsi giustizia da solo verrebbe immediatamente, naturalmente, giustificato e "assolto" da tutti. Una donna no.
Quello che chiede Amanda è chiaro... "essere maschia", come urla in una delle più belle battute del film. Ovvero chiede per le donne la stessa considerazione, la stessa giustizia e lo stesso trattamento di cui da sempre godono solo gli uomini.
Ma per ottenere tutto questo dovrà condurre un'accesa battaglia in tribunale e una battaglia ancora più accesa a casa. Il matrimonio tra Adam e Amanda, naturalmente, entrerà in crisi. Ma poi ci sarà il lieto fine. Perché questa è una commedia.
Una commedia sofisticata vivace e scoppiettante, forse oggi un po’ buffa. Ma una commedia sempre e comunque audace per l'epoca e... ancora attuale... persino nell'errata sintesi che, evidentemente da sempre, si fa del tema della parità tra uomini e donne.
E mi riferisco alla frase che veniva strillata sul poster e nel trailer originale del film: "La risposta divertente alla domanda Chi porta i pantaloni in famiglia". Una frase che, di fatto, spostava il tema del film dalla rivendicazione della parità dei diritti alla rivendicazione del potere e del comando. In altre parole, se rivendichi i tuoi diritti non è perché vuoi essere COME, ma perché vuoi essere DI PIU', perché vuoi essere tu a "portare i pantaloni" in famiglia.
...non l'avevo detto che a parlarne gli animi si arroventano ancora???

Costolette di maiale alla brace
marinate in aceto di mele e con ripieno di mele

PIZZINO DELLA SPESA E DELLA RICETTA (...secondo me!)
per una coppia...

due costolette di maiale
una mela gialla
1/2 bicchiere circa di aceto di mele
salvia fresca, timo fresco, rosmarino, origano e pepe rosa a volontà
due spicchi d'aglio
una noce di burro
sale e olio evo q.b.
una patata

Con un coltello affillato incidere ciascuna costoletta per ricavare una tasca... oppure farlo fare al macellaio come ho fatto io!
Mettere le costolette a marinare nell'aceto di mele insieme alle erbe aromatiche e al pepe rosa, lasciando che entrino anche nella tasca.
Nel frattempo sciogliere una noce di burro in una padella e rosolare uno spicchio d'aglio in camicia e qualche foglia di salvia. Aggiungere la mela sbucciata e tagliata a pezzetti. Salare e fare cuocere per una decina di minuti lasciando insaporire e ammorbidire la mela (ma senza farla spappolare).
Rimuovere le costolette dall'aceto e, senza ripulirle dalle erbe aromatiche della marinatura, farcirle con il composto di mele (senza l'aglio e la salvia della cottura in padella).
Cuocere sulla brace caldissima. Io non ho chiuso la tasca delle costolette in nessun modo e il composto di mele si è mantenuto perfettamente all'interno.
In corsa ho aggiunto sulla brace anche una patata tagliata a fette.
Salare le costolette e servirle ben calde con una bella sploverata di origano e un giro abbondante di olio evo.












 




Con questa ricetta e con questa commedia partecipo al Contest La commedia è servita della cara Patty-Andante con Gusto.
















Questo invece è appparte!!!... :DDD




11 commenti:

  1. Naturalmente troppo forte l'accostamento della costola ad Adamo ed Eva:-)
    Per me' e questo del maiale e la mela e' n matrimonio perfetto e ben riuscito.
    Questo e' il classico piatto del peccato....:-)
    A Presto

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  2. complimenti carissima!! davvero un'ottima idea.. di una donna chiarirei!!! il piatto è troppo bello e invitante!!! un bacio

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  3. dico solo wow!
    bravissima!
    alla prossima!

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  4. Tu sei troppo forte. E riesci sempre a toccare degli argomenti che mi stanno moooolto a cuore. Ma non starò a discuterne in questa sede perché non mi sembra il cao, ma ti dico che la tua analisi cinegustologica è veramente stupenda, un'idea divertente che ben si calza ad un film adorabile e sempre piacevole da guardare grazie a quei due miti che ci hai ricordato. Grazie davvero per avere partecipato, non sai il piacere che mi hai fatto. In bocca al lupo dunque. E buon giovedì! Bacione, Pat

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  5. Beh,che dire, un'altra genialata! sei veramente brava ed originale! il film non l'ho visto, ma mi incuriosisce visto che c'è Katharine Hepburn e Spencer Tracy, coppia fantastica nella vita come nel video.
    Hai saputo dare alle costolette un tocco prelibato con le mele e quella stupenda marinata! in bocca al lupo per il contest!! bacioni
    Francy

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  6. è vero, a parlarne ti viene ancora di più da diventare combattiva! Ahahah adoro questa scena:) anche io a volte ho voluto essere maschia.. e che cavolo!
    Invece ammiro sempre come riesci ad arrovellare i tuoi neuroni e a trovare dei parallelismi così divertenti tra cucina e cinema:D
    Un bacione ROby!

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  7. Ahahahahah Robi, per me hai già vinto.
    Sia per la ricetta, sia per il riferimento al maiale (oddio, sto ancora ridendo) sia per AAAAAAttila!!!
    :DDD

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  8. come descrivi tu non lo fa nessuno credimi davvero un genio!!! e tutto questo per le costolette che fatte cosi' sono davvero una delizia!!!!!
    concordo hai gia' vinto:-)
    un bacione

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  9. quando passo di qui mi diverto un mondo!
    Perfetta l'analisi e l'accostamento!
    P.s. QUesta è una ricetta da dolce doppio! ;)

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  10. Standing ovation con mele!!! :-D
    Un bacioneeeeeeeeee

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  11. evviva Robyyyyy, mi fai sempre troppo sorprendere, sorridere, divertire e infuocare l'animo. Argomento sempre attualissimo perché sembra di tornare indietro invece che andare avanti su questo punto molto dolente. Menomale che è una commedia e con ironia si affrontano meglio gli animi infuocati! Ho chiuso il ocntest bella mia, TE TOCCA! ecco qua
    http://www.dolcigusti.com/2012/10/dlin-dlon-contest-chiuso.html
    Ti abbraccio e non ti dico che hai vinto perchè ho partecipato anche io ahahahhhh. baci fortissimi. mony

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