Sopra i 40° o sotto i 18 ° (tanto più giù non si va), eventi di piazza o "Festini", la cubàita non manca mai sulle bancarelle di dolci siciliane.
La cubàita è un dolce tradizionale siciliano di derivazione araba che si può fare con il cimino (dicono dalle mie parti della Sicilia) o giuggiulena (dicono in altre parti della Sicilia) o semi di sesamo (dicono nel resto del mondo). Oppure si può fare con le mandorle.
Io l'ho sempre fatta con le mandorle... e a volte, poi, l'ho pestata e frantumata rendendola irriconoscibile e facendola diventare qualcos'altro. E' successo qui... e sta per succedere ancora..............
In attesa del resoconto dell'ultimo misfatto, questo post è per renderle giustizia. Perché la cubàita, facilissima da preparare, è una cosa... una cosa... una cosa che non si può spiegare. C'è chi prima di me ne ha scritto l''Elogio. Io mi associo.

Rispetto all'ultima volta, ho seguito un procedimento diverso e ho usato il miele, quello di zagara d'arancio. La mia impressione è che il miele, oltre ad arricchirne il sapore, stemperi un pochino la durezza della cubàita, e che il miele di zagara in particolare, essendo molto chiaro, la renda anche un po' meno scura.
PIZZINO DELLA SPESA E DELLA RICETTA
per circa 4 porzioni rettangolari
100 g di mandorle (io già spellate e di Avola)
50 g di zucchero semolato
40 g di miele di zagara d'arancio
Se le mandorle hanno la buccia, buttarle in acqua calda per qualche minuto e poi rimuoverla ad una ad una con santa pazienza. Se non ce l'hanno, cominciare direttamente dallo zucchero e dal miele (io salto la tostatura delle mandorle, ma se si vuole un sapore più intenso si possono fare tostare qualche minuto in forno senza farle bruciare). Mettere lo zucchero e il miele in un tegame antiaderente e, a fiamma non troppo alta, mescolare sul fuoco fino a farli sciogliere e amalgamare un po'. Aggiungere le mandorle e girare, girare, girare fino a quando non si forma il caramello, le mandorle non scuriscono e non si sente il profumo di mandorle tostate e caramellate.
Versare il composto ustionante su un foglio di carta forno e stenderlo subito aiutandosi con mezzo limone. Tagliare la cubàita a pezzi mentre è ancora calda, sennò poi bisogna prenderla a martellate.
Tutto qui.
Rispetto all'ultima volta, ho seguito un procedimento diverso e ho usato il miele, quello di zagara d'arancio. La mia impressione è che il miele, oltre ad arricchirne il sapore, stemperi un pochino la durezza della cubàita, e che il miele di zagara in particolare, essendo molto chiaro, la renda anche un po' meno scura.
PIZZINO DELLA SPESA E DELLA RICETTA
per circa 4 porzioni rettangolari
100 g di mandorle (io già spellate e di Avola)
50 g di zucchero semolato
40 g di miele di zagara d'arancio
Se le mandorle hanno la buccia, buttarle in acqua calda per qualche minuto e poi rimuoverla ad una ad una con santa pazienza. Se non ce l'hanno, cominciare direttamente dallo zucchero e dal miele (io salto la tostatura delle mandorle, ma se si vuole un sapore più intenso si possono fare tostare qualche minuto in forno senza farle bruciare). Mettere lo zucchero e il miele in un tegame antiaderente e, a fiamma non troppo alta, mescolare sul fuoco fino a farli sciogliere e amalgamare un po'. Aggiungere le mandorle e girare, girare, girare fino a quando non si forma il caramello, le mandorle non scuriscono e non si sente il profumo di mandorle tostate e caramellate.
Versare il composto ustionante su un foglio di carta forno e stenderlo subito aiutandosi con mezzo limone. Tagliare la cubàita a pezzi mentre è ancora calda, sennò poi bisogna prenderla a martellate.
Tutto qui.
Cioè, tu mi stai dicendo che anche le barrette di sesamo sono un dolce tipico Siciliano?? Veramente?? Ma c'è qualcosa che non arriva da lì?!? :)
RispondiEliminaE comunque, io ho dei sospetti su dove (o dentro) tu voglia metterla questa volta dopo averla pestata per bene....ti aspetto al varco!
:))
eheheh... ;)
Elimina:*
deduca tu sia siciliana come me! Conosco benissimo la cubaita, è vero che non manca mai nelle bancherelle delle nostre feste popolari.
RispondiEliminaBuon pomeriggio da "La Cucina come Piace a Me"
eggià! dunque anche tu grandi scorpacciate di cubàita!
Eliminagrazie per la visisita ^_^
Mia nonna non era siciliana ma romagnola e mi ha sempre fatto il croccante anche lei con il miele :) mi ricordo che lo stendeva su una lastra di marmo e si raccomandava di non toccarlo ma io una volta mi sono bruciata .. Lei si è' girata e io ci ho messo le dita!!!! Sono golosa e come lo faceva lei ....
RispondiEliminaPerò anche il tuo e' uguale :) che ricordi mi hai fatto venire in mente....
Un bacio
sai che anche per me la cubàita è legata ai miei nonni? in particolare a mio nonno. anzi secondo me io la faccio sempre di mandorle perché a lui piaceva proprio così.
Eliminagrazie, anche tu mi hai fatto venire in mente un sacco di bei ricordi...
:*
Oddio, l'ho assaggiata una volta, veniva da Modica, era un pezzo di paradiso in terra!!!
RispondiEliminaGrazie per avermela fatta ricordare! :)
lo so... anche il ricordo crea dipendenza! grazie a te, sono contenta della tua visita! :*
EliminaMagia! La cubbàita di mandorle è pura magia...e ho provato un tuffo al cuore, visto che spessissimo la preparava mia nonna. Lei la versava sulla "balata" di marmo della sua cucina, e riuscivamo appena a farla raffreddare e già non ce n'era più. Devo rifarla presto! Un abbraccio!
RispondiEliminacerto sulla balata di marmo è tutta un'altra cosa!... ma dunque questo dolce anche per te è un dolce del ricordo dei nonni... bello!
Elimina:*
tutto qui?!???? e tu te ne esci con una dolcezza simile e la "stemperi" con un tutto qui. Forse uno degli abbinamenti migliori e preferiiti le mandorle con il miele, e leggendo l'elogio mi posso associare anche io. a parte il torrone solo bianco con le mandorle tipico quello in Sardegna, altri torroni non competono neanche vagamente con questa delizia. Non si può descrivere hai ragione. La devo fare. un bacio bella roby. :)
RispondiElimina...accura ai denti!!! traduzione: stai attenta ai denti... :*
Eliminap.s. secondo me tanto si deve alla qualità elevaterrima che avete in Sicilia di tanti ingredienti e materie prime, tra le quali il SOLE e il MARE di quelli che ti fanno sognare.
RispondiEliminain effetti sole e mare a pppalla... ma quanto li trattiamo male però... scusa, m'è preso un istante di pessimismo e disfattismo tipicamente siciliano... anche di questo ne abbiamo a pppalla!!!
Elimina:*
Mi ustionerei,mi schiaccerei le dita a martellate,insomma sopporterei qualsiasi dolore pur di assaggiare questa delizia!So quanto è buono e goloso e anche frantumato,arricchisce mille preparazioni!Se me ne passi un pezzettino,gli faccio un"elogio",che rimarrà nella storia della cucina siciliana!Un baciuzzo bedda mia!
RispondiEliminaguarda... non ti mando niente se non dietro un preciso accordo di scambio merce!!! che di sicuro quella che ci guadagna sono io!
Elimina:*
delizia....pura delizia!!!
RispondiEliminaun pezzo di cubàita e...te ne vai in giuggiole!!! mamma mia che buona!!!
bacioni
...mi sa che la tua non è solo immaginazione, vero??? ^_^
Elimina:*
Mi unisco a Damiana; anche io mi ustionerei volentieri per assaggiare questa delizia.
RispondiEliminaNon vedo l'ora che arrivi Natale, perché é solo in questo periodo che il mio amico Pasquale la prepara, (mi sembra senza miele)
...e io mi unirei a te e a Pasquale per Natale... miiiii chissà che cosa non cucinerete voi due!!!
Elimina:*
Da noi "al nord" si chiama Croccante di mandorle e anche qui non c'è fiera che non si venda ... Certo immagino che i profumi delle vostre mandorle e del miele sia un'altra cosa!! Bravissima
RispondiElimina(Ti ho appena scoperta ma mi sa che giro nei dintorni)
grazie Terry, sei gentile! ^_^
EliminaMamma che buona la "cupeta", ho imparato che la chiamano così dalle parti del mio fidanzato! complimenti e un bacione
RispondiEliminaaccipicchia, questo nome non lo conoscevo... e ora sono curiosa... di che parti è il fidanzato??? ^_^
Eliminanon sapevo si chiamasse cosi questo dolce....buonissimo!
RispondiEliminafelice serata!
...ma sto imparando che ormai ha oltrepassato lo stretto e ha preso nomi diversi!
Eliminafelice serata anche a te ^_^
Quanto mi mancano! E come li fanno a Palermo non li fa nessuno.
RispondiEliminasei stata qui??? prima o poi raccontami tutto!
Elimina:*
per noi è il croccante e cosa sia di meraviglioso non si può dire......per denti forti però...bellissima la tua. Ciao a presto.
RispondiElimina...solo per chi ha superato i test del mese della salute dentale! ^_^
EliminaUrca Roby.. qua andiamo sulle cose serie.. C'è una cosa che devo proprio fare, ossia salvarla tra i possibili regalini home made natalizi:)
RispondiEliminaUn bacione dear e a presto:**
ma sai che mi hai dato un'idea??? grazie!
Elimina:*
...avendola conservata per qualche giorno, aggiungo che secondo me si conserva meglio dimezzando la quantità di miele e pareggiando con lo zucchero o giù di lì. il miele tende a sciogliersi un pochino.
Elimina:*
Fantastica la tua cubaita, Roberta! da noi si chiama croccante, e io lo adoro. Fatto da te però son sicura ha tutto un altro sapore!
RispondiEliminaHo fatto i sesamini tempo fa ed ho usato il malto di riso (assomiglia al miele).
Voglio provare a farlo anch'io, e il passaggio del limone mi incuriosisce moltissimo ma me lo devi spiegare! attendo!
Baci, Francy
cara francy, mi stupisci e mi stuzzichi sempre la fantasia... io il malto di riso non sapevo nemmeno che esistesse fino a questo momento!
Eliminaquella del limone è una tecnica antica. tagli un limone, ne impugni mezzo e lo passi sulle mandorle caramellate per spianarle e stenderle (e non ustionarsi!).
in alternativa puoi coprire le mandorle con un altro foglio di carta forno e passare il mattarello... ma vuoi mettere la poesia del passaggio del limone?!
:*
La sublimazione delle mandorle! Mi hai fatto fare un salto indietro nel tempo a quando (anche) mio nonno stendeva questa meraviglia sulla balata di marmo. Pensa, lui scolpiva il marmo per fare cose strepitose come gli altari delle chiese. Ma custodiva gelosamente a casa una balata proprio per farci la cubàita. Ma anche questa è arte!
RispondiEliminaA presto
Questa è una delle pochissime cose dolci con cui potrei farmi del male seriamente da "drogata" di mandorle quale sono! L'aspetto assomiglia a quello che chiamo croccante ma l'aggiunta del miele (anche così profumato) credo faccia una gran bella differenza. Quel trucchetto del limone m'ha intrigato :) Un bacio, buona serata
RispondiEliminaCiao Roberta, sai che anche io l'ho fatta per preparare il pralinè, non so se è proprio la ricetta originale, so solo che era buonissima!!
RispondiEliminaSe la metti dove penso, sei un genio!!! ;)
buona notte
loredana
ma io facevo una cosa che ci somiglia molto e lo chiamavo croccante.
RispondiEliminacomunque, quella cosa lì del limone è una raffinatezza, che poi scommetto che un po' di gustino glie lo lascia, sì?
...se con tutta quella prole riesci pure a cucinare - oltre che a scrivere in quel modo lì che ti invidio! - mi sa che mi vengono le crisi di inadeguatezza!
Elimina...mah, sì, qualcosa resta pure, ma con tutto quel popò di roba dolce e croccante un po' ti stoni e al limone non ci pensi più... però il gesto è proprio figo!
:*
mi inchino di fronte a cotanta beltà! beltà e bontà! mandorle raccolte da poco...sono ancora calde dal sole ;-) mi vien voglia di fare un dolce della tradizione che io non ho mai fatto, stando appunto accura ai denti ;-) buon we :-)
RispondiEliminaps...qui non si può dire affatto: tuttu scrusciu e nenti cubbaita ;-)
RispondiEliminama questo detto è fa-vo-lo-so!!! lo aggiungo alla mia lista ^_^
Elimina:*
cara Roberta... qui si che mi fai venire l'acquolina in bocca. dev'essere una vera delizia questo tuo croccante! davvero. e dove lo metti alla prossima occasione? ora sono curiosa. attenderò. un bacino, sere
RispondiEliminaIO AMO questo dolce.
RispondiEliminaIn realtà io amo le mandorle. In ogni loro forma. Tostate, al forno, caramellate, salate. Tutte. Incondizionatamente.
Però questo croccante mi fa impazzire.
Buonissimo!
Nei miei ricordi d'infanzia il primo posto ce l'ha questo dolce che mia nonna faceva molto spesso e come dici tu anche con i semi di sesamo...troppo buoni entrambi!
RispondiEliminabuonissima la tua ricetta come la cucina siciliana,bello il tuo blog ti aggiungo subito a presto
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