Grazie Patty, una ricetta bellissima, perfetta per riportare a galla bei ricordi e per costruirne di nuovi. :*

Dunque, dice la Patty (note comprese):
Per i Pici - 4 persone:
200 gr di farina 00
100 gr di farina di semola rimacinata
2 generosi cucchiai d’olio extra vergine
1 pizzico di sale
acqua – qb –
Nota: La quantità di acqua è variabile dal tipo di farina che userete. In genere per questa quantità di farina un bicchiere o poco meno è sufficiente, ma sta a voi osservare quanta ne incorpora il vostro impasto per essere morbido e malleabile.
La proporzione dell'uso delle 2 farine è sempre 2:1, ovvero due parti di 00 ed una di semola rimacinata che conferisce struttura all'impasto. In questa maniera non avrete bisogno di uova.
Fate la fontana con le due farine miscelate. Versate l’olio, il pizzico di sale e cominciate a versare lentamente l’acqua, incorporando la farina con una forchetta. Attenzione al sale. Non esagerate perché questo indurisce la pasta.
Quando la pasta comincerà a stare insieme, cominciate ad impastare con energia utilizzando il palmo delle mani vicino ai polsi. Se necessario, aggiungete acqua o farina.
Piegate la pasta su se stessa come quando impastate la pasta all’uovo e non stirate mai troppo l’impasto per non sfibrarlo.
“Massaggiate” con energia per almeno 10 minuti. Ricordatevi che la vostra “palla” di pasta è una cosa viva, dovete volerle bene.
Dovrete ottenere una pasta liscia, vellutata e abbastanza morbida.
Fate riposare una mezz’ora avvolta nella pellicola.
Quando la pasta è pronta, tagliatene un pezzetto e fatene una pallina, quindi sulla spianatoia stendetela con il matterello ad uno spessore di 1 cm. Con un tagliapasta o un coltello affilato, tagliate tante striscioline larghe c.ca 1 cm e coprite il resto della pasta con la pellicola affinché non si secchi.
Cominciate a "filare" i pici, rollando la pasta con il palmo delle mani e contemporaneamente stirandola verso l'esterno.
Quando si tirano pici molto lunghi, la tecnica è quella di tirarli da un lato tenendo l'altra estremità con il palmo e piano piano allungandoli fino ad esaurire la pasta. Una volta tirato il vostro picio, fatelo rotolare nella farina di semola o di fioretto affinché non si appiccichi agli altri. Una pasta morbida e riposata si tira con estrema facilità.
Alcune Note importanti mentre preparate i vostri pici:
1. Non vi si chiede di tirare pici lunghissimi. Onestamente lo fanno in pochissimi e alla fine la lunghezza non influisce sul sapore. Quindi non vi preoccupate di questo.
2. Ricordate che la pasta cresce nella cottura. Il picio non deve essere troppo grosso altrimenti vi troverete con una pasta grossolana. La dimensione corretta è più o meno quella del bucatino.
3. Il picio non è perfetto! Non deve esserlo.
La sua bellezza deriva da bozze, schiacciature, diametro irregolare.
Insomma, si deve sentire la mano della donna che li ha tirati. Inoltre, se vi si rompono mentre li fate, pace! Avrete dei pici cortini. Si mangia tutto! Non state a preoccuparvi del loro aspetto. Il picio è un canto all'imperfezione!
4. Ricordatevi di spolverare i vostri pici con farina di semola o fioretto una volta fatti. Smuoveteli ogni tanto nella farina per fargli asciugare e non appiccicarsi. E scuoteteli con delicatezza prima di immergerli in acqua.
5. Il picio è una pasta povera e di terra.
E UNO...
Pici al sugo di maiale e ricotta di pecora
le dosi del sugo sono decisamente abbondanti, decisamente superiori alle quattro porzioni di pici, ma già che c'ero ho risolto un po' di pranzi e cene...
2 l di passata di pomodoro
1 cucchiaio di doppio concentrato di pomodoro + 200 ml d'acqua
1 kg di capocollo tagliato a pezzi
300 g di cotenna tagliata a pezzi
500 g di salsiccia con semi di finocchio (a Palermo si fa così)
1 cucchiaio di ricotta di pecora a piatto
una cipolla
olio evo q.b.
sale q.b.
1 cucchiaio di doppio concentrato di pomodoro + 200 ml d'acqua
1 kg di capocollo tagliato a pezzi
300 g di cotenna tagliata a pezzi
500 g di salsiccia con semi di finocchio (a Palermo si fa così)
1 cucchiaio di ricotta di pecora a piatto
una cipolla
olio evo q.b.
sale q.b.
Se la cotenna dovesse avere un po' di peluria, passarla velocemente sulla fiamma per rimuoverla. Riempire d'acqua un tegame, portare a bollore, salare e aggiungere la cotenna. Riportare l'acqua a bollore e lasciare sgrassare la cotenna per una decina di minuti.
Nel frattempo versare un giro d'olio evo in una padella e fare rosolare bene da ogni lato e a fiamma sostenuta i pezzi di capocollo. Salare, mettere da parte e ripetere il procedimento con la salsiccia.
Tagliare finemente la cipolla e farla imbiondire su un giro abbondante di olio evo dentro un tegame capiente. Versare la passata di pomodoro, aggiungere il concentrato di pomodoro sciolto nell'acqua e portare a bollore. Aggiungere la cotenna e il capocollo, salare un pochino (dopo andrà la salsiccia per cui è meglio non esagerare) e fare cuocere per circa 20 minuti a fiamma medio-bassa e con il coperchio semichiuso. Poi aggiungere anche la salsiccia e fare cuocere all'incirca per altri 20 minuti. Regolare di sale verso la fine, quando anche la salsiccia avrà contribuito ad insaporire il sugo e quindi per non rischiare che alla fine risulti troppo sapido.
Cuocere i pici in abbondante acqua salata. Scolarli, rimetterli nella pentola per condirli delicatamente con qualche cucchiaiata di sugo. Disporre i pici nei piatti, su ognuno versare ancora un po' di sugo di pomodoro e distribuire un pezzo di salsiccia, uno di capocollo e uno di cotenna (io la cotenna nooooo!). Aggiungere anche un bel cucchiaio di ricotta di pecora e servire.
E DUE...
Pici con finocchietto selvatico e mollica atturrata di pane di Monreale
per 4 porzioni
un mazzo di finocchietto selvatico
2-3 fette di pane di Monreale raffermo (inserito nell'elenco nazionale dei "prodotti tradizionali", è un pane a lievitazione naturale che si mantiene per diversi giorni, con crosta scura e spessa ricoperta di cimino ovvero semi di sesamo e parecchio "mollicoso")
2-3 fette di pane di Monreale raffermo (inserito nell'elenco nazionale dei "prodotti tradizionali", è un pane a lievitazione naturale che si mantiene per diversi giorni, con crosta scura e spessa ricoperta di cimino ovvero semi di sesamo e parecchio "mollicoso")
un'acciuga sott'olio
uno spicchio d'aglio (io aglio rosso di Nubia)
olio evo q.b.
sale q.b.
Grattugiare grossolanamente il pane di Monreale. Fare rosolare l'aglio in camicia in una padella con un giro d'olio evo, aggiungere il pane grattugiato e fare tostare a fiamma media, avendo cura di girare ogni tanto e di non fare scurire troppo. Appena pronta rimuovere la mollica "atturrata" dalla padella, dove continuerebbe a cuocere con il calore.
Riempire d'acqua la pentola dove si faranno cuocere i pici. Portare a bollore e aggiungere il finocchietto, pulito ma intero. Lasciare cuocere per qualche minuto e poi rimuovere il finocchietto, che a questo punto si potrà ripulire dei gambi centrali e degli altri gambi un po' più duri e far rosolare per 2-3 minuti in una padella con un po' d'olio evo e insieme all'acciuga sott'olio.
Cuocere i pici nel brodo del finocchietto selvatico, scolarli e mantecarli nella padella con il finocchietto rosolato.
Impiattare, cospargere con una manciata di mollica atturrata di Monreale e servire.

PIZZINO DELLA SPESA E DELLA RICETTA
le dosi dello spezzatino sono decisamente abbondanti, decisamente superiori alle quattro porzioni, ma anche qui già che c'ero...
800 g di polpa di coniglio tagliato a spezzatino (in pratica un coniglio ben disossato dal macellaio e tagliato a pezzetti)
150 g circa di olive..... verdi!!! (qui sono nere perché col maritozzo non ci siamo capiti O.o)
tre scalogni
una carota
un gambo di sedano
un cucchiaio abbondante di capperi sotto sale (io capperi di Salina)
uno spicchio d'aglio (io aglio rosso di Nubia)
un bicchiere da vino di aceto bianco + un cucchiaio di zucchero
un bicchiere abbondante di vino per sfumare
olio evo q.b.
sale q.b.
Fare rosolare l'aglio in camicia in una padella con un giro d'olio evo. Aggiungere il coniglio e fare rosolare a fiamma sostenuta. Salare e mettere da parte.
Affettare finemente lo scalogno e fare imbiondire in una padella capiente con un bel po' d'olio evo. Aggiungere la carota e il sedano tagliati a pezzetti, le olive denocciolate e tagliate grossolanamente e i capperi precedentemente lasciati in acqua per un po' a perdere il sale e scolati. Fare rosolare e insaporire bene tutto insieme per qualche minuto. Aggiungere il coniglio e a fiamma medio-alta riprendere a rosolare. Insaporire tutto insieme ancora per qualche minuto. Versare nella padella la soluzione di zucchero e aceto, amalgare e fare sfumare. Versare anche il vino bianco, amalgamare e fare sfumare. Se serve, per ammorbidire, aggiungere un po' d'acqua calda durante la cottura. Regolare di sale e fare cuocere con il coperchio semichiuso per circa 15-20 minuti a fiamma medio-bassa.
Cuocere i pici in abbondante acqua salata. Scolarli, versarli nella padella e mantecare con lo spezzatino di coniglio, anche aggiungendo un po' d'aqua di cottura dei pici se serve. Impiattare e servire.
PIZZINO DELLA SPESA E DELLA RICETTA
ingredienti per 4 porzioni
Vorrei scusarmi con tutte le amiche e gli amici che trascuro da un po', e anche con chi si è unito ai lettori ultimamente o mi ha lasciato un commento che sembra essere caduto nel vuoto. In realtà non è così, perché ogni passaggio e ogni commento è una gioia... che condisco da sola con una piccola mortificazione, perché mi dispiace davvero di non riuscire a ricambiare o ad essere più presente. Diciamo che mi cerco anch'io...
E TRE...
Pici con spezzatino di coniglio in agrodolce
PIZZINO DELLA SPESA E DELLA RICETTA
le dosi dello spezzatino sono decisamente abbondanti, decisamente superiori alle quattro porzioni, ma anche qui già che c'ero...
800 g di polpa di coniglio tagliato a spezzatino (in pratica un coniglio ben disossato dal macellaio e tagliato a pezzetti)
150 g circa di olive..... verdi!!! (qui sono nere perché col maritozzo non ci siamo capiti O.o)
tre scalogni
una carota
un gambo di sedano
un cucchiaio abbondante di capperi sotto sale (io capperi di Salina)
uno spicchio d'aglio (io aglio rosso di Nubia)
un bicchiere da vino di aceto bianco + un cucchiaio di zucchero
un bicchiere abbondante di vino per sfumare
olio evo q.b.
sale q.b.
Fare rosolare l'aglio in camicia in una padella con un giro d'olio evo. Aggiungere il coniglio e fare rosolare a fiamma sostenuta. Salare e mettere da parte.
Affettare finemente lo scalogno e fare imbiondire in una padella capiente con un bel po' d'olio evo. Aggiungere la carota e il sedano tagliati a pezzetti, le olive denocciolate e tagliate grossolanamente e i capperi precedentemente lasciati in acqua per un po' a perdere il sale e scolati. Fare rosolare e insaporire bene tutto insieme per qualche minuto. Aggiungere il coniglio e a fiamma medio-alta riprendere a rosolare. Insaporire tutto insieme ancora per qualche minuto. Versare nella padella la soluzione di zucchero e aceto, amalgare e fare sfumare. Versare anche il vino bianco, amalgamare e fare sfumare. Se serve, per ammorbidire, aggiungere un po' d'acqua calda durante la cottura. Regolare di sale e fare cuocere con il coperchio semichiuso per circa 15-20 minuti a fiamma medio-bassa.
Cuocere i pici in abbondante acqua salata. Scolarli, versarli nella padella e mantecare con lo spezzatino di coniglio, anche aggiungendo un po' d'aqua di cottura dei pici se serve. Impiattare e servire.
E QUATTRO... e bbbasta!
Pici con patate alla salvia fresca e ricotta salata
ingredienti per 4 porzioni
due grosse patate
3-4 foglie di salvia fresca (o anche di più, dipende dalla grandezza)
uno spicchio d'aglio (io aglio rosso di Nubia)
400 ml circa di un buon brodo di carne (il mio, scongelato, preparato in precedenza con aromi, un taglio da bollito di vitello e ossa)
30 g circa di burro
ricotta salata q.b.
3-4 foglie di salvia fresca (o anche di più, dipende dalla grandezza)
uno spicchio d'aglio (io aglio rosso di Nubia)
400 ml circa di un buon brodo di carne (il mio, scongelato, preparato in precedenza con aromi, un taglio da bollito di vitello e ossa)
30 g circa di burro
ricotta salata q.b.
sale q.b.
Sciogliere il burro in una padella e fare rosolare l'aglio spellato e senz'anima. Aggiungere la salvia e le patate sbucciate e tagliate grossolanamente a pezzetti e fare rosolare ancora per qualche minuto. Versare sulle patate una parte del brodo caldo, continuando ad aggiungerne in base alla necessità e alla capacità di assorbimento delle patatte durante la cottura. Cuocere per circa 15 minuti a fiamma medio-bassa e con il coperchio semichiuso.
Questo è un contorno che prepara spesso la mia mamma - un po' fusion... perché non c'è l'olio evo ma il burro... reminiscenza di una lontana vita torinese - e come contorno le patate possono anche restare morbide ma un po' più asciutte. Riadattate ai pici secondo me si può usare un po' più di brodo per allungarne la cottura, in modo che le patate arrivino a sfaldarsi leggermente. Salare se necessario, perché il sale del brodo potrebbe essere sufficiente.
Cuocere i pici in abbondante acqua salata. Scolarli, versarli nella padella e mantecare aggiungendo un po' d'aqua di cottura dei pici. Questo perché in padella con i pici le patate tendono ad asciugarsi e per ottenere invece una consistenza cremosa (...l'avrei fatto con più cura anch'io se il Big Ben di mia figlia non avesse detto Stop!).
Impiattare, dare una spolverata di ricotta salata e servire.
Con questa ricetta partecipo con gioia all'MTC di gennaio "I pici".
Sciogliere il burro in una padella e fare rosolare l'aglio spellato e senz'anima. Aggiungere la salvia e le patate sbucciate e tagliate grossolanamente a pezzetti e fare rosolare ancora per qualche minuto. Versare sulle patate una parte del brodo caldo, continuando ad aggiungerne in base alla necessità e alla capacità di assorbimento delle patatte durante la cottura. Cuocere per circa 15 minuti a fiamma medio-bassa e con il coperchio semichiuso.
Questo è un contorno che prepara spesso la mia mamma - un po' fusion... perché non c'è l'olio evo ma il burro... reminiscenza di una lontana vita torinese - e come contorno le patate possono anche restare morbide ma un po' più asciutte. Riadattate ai pici secondo me si può usare un po' più di brodo per allungarne la cottura, in modo che le patate arrivino a sfaldarsi leggermente. Salare se necessario, perché il sale del brodo potrebbe essere sufficiente.
Cuocere i pici in abbondante acqua salata. Scolarli, versarli nella padella e mantecare aggiungendo un po' d'aqua di cottura dei pici. Questo perché in padella con i pici le patate tendono ad asciugarsi e per ottenere invece una consistenza cremosa (...l'avrei fatto con più cura anch'io se il Big Ben di mia figlia non avesse detto Stop!).
Impiattare, dare una spolverata di ricotta salata e servire.
Con questa ricetta partecipo con gioia all'MTC di gennaio "I pici".
Vorrei scusarmi con tutte le amiche e gli amici che trascuro da un po', e anche con chi si è unito ai lettori ultimamente o mi ha lasciato un commento che sembra essere caduto nel vuoto. In realtà non è così, perché ogni passaggio e ogni commento è una gioia... che condisco da sola con una piccola mortificazione, perché mi dispiace davvero di non riuscire a ricambiare o ad essere più presente. Diciamo che mi cerco anch'io...




Brava Roberta!!!!! :D
RispondiEliminaE tu volevi privarci di questi mersavigliosi pici?
Oltre che di quelle manine che sono tenerissime.
$ piatti incredibili, ma quello con il finocchietto mi ha conquistata.
Un abbraccio
diciamo che al solito sono arrivata lunga, ma stavolta sono contenta perché la seconda release dei pici mi ha portato l'ispirazione a scrivere il post... avevo il blocco!
Elimina:*
Avrei un milione di cose da dirti. E con calma te le dirò, perchè queste ricette e questo post meritano un commento come si deve, che ora non riesco a lasciarti.
RispondiEliminaUna sola cosa, però, va detta: e cioè che chi vince l'mtc è sempre e comunque una persona speciale. E tu, ancora una volta, ce lo hai dimostrato.
Grazie, di cuore
grazie di cuore a te :*
EliminaConcordo con Ale! Le tue versioni sono spettacolari d tu ringrazio perché oggi sei tu che hai fatto riaffiorare in me ricordi dei sapori siciliani. Cosa darei per la seconda versione con la mollica di Monreale.
RispondiEliminaVedere quelle 4 mani ti assolve da tutto ;-)
grazie Vaty, ma sono io che mi sento in difficoltà! :*
EliminaCarissima Roberta sinceramente stamattina arrivavo al tuo blog per chiederti dove fossi finita e con grande sorpresa vedo che hai strapiciato.
RispondiEliminaCerto che ci hai fatto uno scherzo a tutte noi!
Penso che tutte se lo chiedevano..............
Insomma sei sorprendentemente sorprendente
Proprio tu mancavi dall'MTC? E poi arrivi perfino con quattro ricette!!!!
Quattro meravigliose ricette che mi hanno lasciata senza fiato per come le leggevo;se le volessi provare non saprei quale scegliere per prima: vabbè provo quelle con la mollica di pane!!!
A prestissimo
ma mica mi potevo perdere proprio questo giro!!!
Eliminail periodo è un periodaccio, ma piciare dovevo piciare... e soprattutto volevo!!!
:*
Ciao Roberta devo dire che essendo io da poco nella grande famiglia MTC te per me sei stata uno dei primi riferimenti con le tue arancine per la mia seconda sfida e.... Quindi ero ad aspettare anche i tuoi pici e mi stavo un po' preoccupando ..... Ed invece eccoti sono contenta soprattutto di vedere che hai piciato eccome.........i tuoi pici sono semplicemente splendidi come il tuo post mi piacciono sopratutto quelli con il finocchietto
RispondiEliminaUn bacione Ila
grazie per il pensiero ilaria... è che ero troppo impegnata a piciare e a sbafare e a momenti mi perdevo il giro! :*
EliminaSe mi obbligassero a fare una scelta tra questi piatti sarei in serissima difficoltà. Le foto rendono benissimo tutto: la "sugosità" del condimento, la "callosità" della pasta. Ti fai attendere, ma quando arrivi è una gioia. :-)
RispondiEliminaBuona giornata
già, scelta dura anche per me... che ho provato e riprovato!!! grazie clara, anche il tuo arrivo qui per me è sempre una gioia. :*
EliminaCome si fa a commntare una tale bellezza? Pici perfetti nella loro voluta imperfezione, manine dolci che li preparano che non hanno prezzo, foto spettacolari e condimenti davvero gustosi e creativi. ma non è che vinci anche stavolta?
RispondiEliminanoooooo, io mi sono vaccinata... tu piuttosto! ;)
Elimina:*
mmmmmmmiiiiiinchiapero'! :D :D :D
RispondiEliminaMi smorcasti un pititto lupigno!!! ahahahah
Spettacolari tutte le realizzazioni, e anche egregiamente fotografate, proprio come piace a me: primissimi piani da mangiarsi lo schermo!!!
...però..la foto che mi ha fatto stringere il cuore...è quella col ciuccio...cioooooppo bedda!!!!
miiii... tu mi fai un complimento per le foto??? grazieeee!!! all'inizio pensavo che lo zoom estremo nascesse dalla voglia di non cadere nel vortice del set fotografico, poi ho cominciato a pensare che forse è anche il mio modo di "pensare" il cibo.
Elimina...ma hai ragione, la più bella è quella del ciuccio... e qui il ringraziamento per averlo notato vale il doppio :*
Tutta la serie delle manine cicciotte che impastano non puo' passare inosservata, è dolcissima!
EliminaMa le foto col cibo in primissimo piano, se mi conosci, sai che sono le mie preferite: alcune di queste poi bucano lo schermo, son piene di luce..sono una gioia. Brava, davvero! ;)
:)))
Elimina:*
Ma vuoi di nuovo vincere tu?? Woooooow :O
RispondiEliminaQuesti piatti di pici sono uno meglio dell'altro, non saprei quale scegliere :)
Un bacione
noooo... ma mi piacerebbe seguire le orme delle vincitrici mai dome ;)))
Elimina:*
Mi rifaccio alle parole di Elisa qui sopra. Sono passata preoccupatissima perché non avevo ancora visto i tuoi pici. E sai bene quanto ci tenessi. Ed ora che li ho visti non posso togliermeli dalla testa, così come quelle manine corollate da polsini cicciotti ed un ciuccio che si intravede e che mi ha fatto solleticare i denti di tenerezza (non ci far caso, mi succede così). Un piatto più bello di un altro. Mi è uscita una lacrima alle briciole di Monreale, ho avuto un sussulto al coniglio in agrodolce.
RispondiEliminaMi sento felice ed onorata ogni qualvolta vedo e sento quanto questo piatto vi abbia fatto divertire ed abbia creato dei momenti speciali. Sei davvero un persona unica. Un fortissimo abbraccio, Pat
ma che mi perdevo la ricetta della mia vincitrice???? che mi perdevo i pici????
Eliminagrazie davvero patty, è stato fichissimooooo!!!!
:****
eccoli!splendidi!sei stata bravissima!....ma che te lo dico a fare?complimenti.tutte le versioni sono di mio gusto,semplicità e gusto!4 gust is mei che uan;)
RispondiElimina...e infatti! vedo che sei d'accordo con me... l'unica a non capire è stata la bilancia, mannaggia!!! ^_^
EliminaE quando la Roberta parte parte alla grandeeeee!!! incredibile come sempre, nonostante l'influenza e tutto il resto sei riuscita a creare quattro piatti deliziosi e strepitosi! mangio poca carne ma anche le due versioni col maiale e col coniglio me le sarei sbafata allegramente! la versione col finocchietto è quella che preferisco però. Quella con le patate mi ha incuriosita moltissimo, è fusion! :-)
RispondiEliminabravissima, eccezionale! un bacione a te e alle manine della tua bimba!
Francy
cara francy, diciamo che più che partire ogni tanto do qualche scoppio al motore :)
Eliminati abbraccio :*
Innanzi tutto ti dico che sono contentissima che ce l'hai fatta, perché i tuoi post sono sempre poesia e sono orgogliosa di essere tua compaesana!
RispondiEliminaIn secondo luogo ha ragione nel dire che i pici sono imperfetti (evviva!) e non hanno bisogno di esseri lunghi (evviva alla seconda!)
Terzo, ma perché una volta non viene a cucinare a casa mie e io spaccio le tue ricette per mie? FOrse è l'unica speranza che ho di vincere!
Quarto (e non ultimo, ma siccome devo scappare, sarà l'ultimo) adoro tutte e quattro le versioni e se fossi in Patty non saprei quale scegliere... Sono felice di non essere lei... grazie a te! :D
Un bacio grande grande!
P.s. (hai visto che non era l'ultimo?) Maa quella cucciola meravigliosa cosa è??? La vogliooooooo!
noooo, qui l'orgoglio è tutto mio! perché stefania è un'istituzione che guardo ancora con un po' (tanta) soggezione e reverenza... fffiugurati se vengo a casa tua a cucinare, pensa chi mmmala fiura!!!
Eliminama se vuoi ti porto la pupetta - quando si sarà ripresa dai mille bacilli - a distruggerti un po' il salotto :)
comunque presto vincerai e lascerai tutti di stucco con la tua ricetta (...sbaglierò, ma secondo me per niente sicula)... che secondo me la vera cosa che le partecipanti mtc aspettano di conoscere.
:*
E non ancora finito: non rileggo i commenti quando li scrivo... purtroppo li leggo quando li pubblico ed è troppo tardi! Sarò mica dislessica?
RispondiEliminaUn ribacio!
no sei perfetta! :*
EliminaCaspita! Adesso mi avete messo addosso il desiderio irrefrenabile di fare i pici! E poi che scelta tutti quei condimenti, pare di essere al ristorante.
RispondiEliminaciaoooo
PS: la foto con la bimba che impasta mi piacciono assai
dai, picia anche tu!!! ormai la conversione al picio è diventata la mia missione!
Eliminagrazie :*
Roberta ti sei veramente superata! Quattro versioni di pici una più bella dell'altra, ancora non ho capito quale preferisco perchè sono tutte eccezionali :) Un applauso!!!
RispondiEliminagrazie mari! :*
Eliminaquelli con la mollica e quelli alla salvia li provo di certo!!
RispondiEliminadopo avere scoperto i poteri della salvia leggendo il tuo post, mi sa che prima provo i tuoi e poi anche i miei... e poi mi ci faccio un amuleto! :*
EliminaChe tenerezza quelle manine operose...Ho ricordi di quando ero piccola e malata, era quasi una festa per me poter rimanere con mia madre a casa, la febbre passava in secondo piano e si scatenava la fantasia. Con questo post mi hai fatto tornare a quei giorni. Ma le tue versioni dei pici, mi hanno riportato subito alla mia irrefrenabile e "adultesca" golosità ;-)
RispondiEliminacredo che la mia sia ancora un po' piccolina per rendersi conto davvero, anche se spero che in qualche modo qualche ricordo resti... diciamo che per ora è una festa più per me!
Eliminagrazie! :*
I miei preferiti? Quelli con il finocchietto selvatico, li voglio assolutamente fare! E comunque complimenti, quattro varianti son tante!
RispondiElimina...vabbè, perché ho avuto l'aiutino... 4986876593637094 bacilli che mi hanno costretta a casa...
Elimina:*
Cara Roby, la tua piccoletta è simile a Francy (mio nipote) in questo, sempre ammalato! Io ho saltato l'MTC questo mese perchè mi sono organizzata male con i tempi e alla fine non ce l'ho fatta.. Tanto di cappello a te che con tutte le tue cose da fare ci sei riuscita.. E con che risultato! Sono uno più bello dell'altro! Mangerei volentieri quelli con la mollica e l'alice, che meraviglia!
RispondiEliminaA presto:**
ok, hai perso il giro, ma piciare puoi piciare lo stesso! fallo perché dà graaaaandi soddisfazioni!
Elimina...anche Francy al primo anno di nido??? ammazza, me l'avevano detto ma così è troppisssimo!
:*
Ellapeppa che ricco assortimento!!! Ci hanno davvero rpeso gusto quelle tenere manine paffutelle a "piciolare" :)
RispondiEliminaQuelli al finocchietto selvatico mi hanno letteralmente conquistata ma anche la coppia patate-ricotta salata mi solletica un bel po'. In bocca al lupo, buona serata
...e ma qui eravamo in tanti sai... pupetta, moglie, marito e un bel po' di bacilli da nutrire! grazie federica *
Eliminacioè, fammi capire. io ho fatto una fatica bestia a preparare pici per due (con la dose che secondo me, per le nostre fauci, era pure un pò scarsina) e tu che fai? mi prepari ben 4 piciate diverse? ma siete impazzite tu e la piccolina??? e non mi dire che hai dato un bicchiere di vino anche a lei, per farla rilassare dopo averla fatta piciare così a lungo eh! :) un bacino mia cara, e a presto! sere
RispondiElimina...ahhh se le foto potessero parlare!!! invece fissano degli istanti, belli eh... ma istanti... mannaggia!!! il resto è vita e non solo ti ritrovi a piciare da sola, ma devi pure sbrigarti perché mammaaaaa, mammaaaaaaa, mammmaaaaaaaaaaaaa...
Elimina:*
Sono senza parole... Ricette una più bella dell'altra, anche se la mia preferita è quella con la mollica atturrata! Ciao Sarah
RispondiEliminagrazie sarah, tirando le somme del gradimento ho visto che è stata quella più apprezzata, ma il picio io l'ho conosciuto qualche anno fa in coppia con il ragù... è stato amore a primo assaggio e resterà l'unico! :*
EliminaCome sono felice che sei tornata! Hai fatto capolavori, lo so, ma vedere che la tua icona non si aggiornava più sul mio blogroll..uff...
RispondiEliminasono una pizza, invece che lamentarmi mi devo spellare le mani ad applaudire questi piatti uno più bello dell'altro!! Magica Roberta:***
grazie davvero sandra... tu sei proprio una di quelle amiche a cui pensavo in particolare quando ho scritto la nota in fondo al post. :*
EliminaRoberta quattro e bbasta direi di si !!! Io non sono riuscita a farne neanche mezzo e tu quattro versioni una meglio dell altra anche se partirei con quella con il finicchietto selvatico che mi ispira un sacco!!! Ma son tutte buone:)
RispondiEliminaPerò mi sorge un dubbio ... Non sarà stata la tua piccola aiutante a far tutto ?! ;)
Un bacio grande grande
l'ho detto a claudia e l'ho dico anche a te... piciaaaa!!!! mtc a parte, è una ricetta che dà un sacco di soddisfazione e che quando la propri decidi che non la mollerai più. dunque aspetto i tuoi pici.... scusami sempre anche tu ombretta...
Elimina:*
Non so da quale picio iniziare a commentare dopo aver visto tutta questa bontà......!!!!!!!
RispondiEliminaPer me questo e' il miglior blog di cucina....
Brava
ommamma pasquale, quando il commento supera la fantasia!!! grazie per l'apprezzamento sincero e appassionato, ma non lo merito davvero... devo ancora imparare tanto e da tanti, e tu sei nella mia lista dei maestri :*
EliminaRoberta, per me doppia porzione di quelli al finocchetto...
RispondiEliminaun abbraccio, nella speranza che le cose migliorino. Intanto ti penso
Giuli
Carissima Giliana... e tu non ci crederai ma quando ho letto il post stavo proprio pensando a te, proprio così :***
Eliminafare i pici con il ciuccio! fantastico!!! vengono decisamente meglio! un bacione Marina
RispondiEliminaeggià, avevano tutto un altro sapore! grazie ^_^
Eliminaah come ti capisco, pare brutto non riuscire a ricambiare un pensiero gentile ma l'affetto resta immutato, chi ti legge lo sa.
RispondiEliminaAndiamo a quelle manine sante...MA SONO DA MORDICCHIARE E SBACIUCCHIAREEEEE mariamariamariamaria che duciiiiiii
come state?
****
love
Cla
...2 giorni di nido e zac... ci risiamo... 'un ma firu ccchiù!!!! :)))
RispondiEliminagrazie cla :*